Genitori sostenibili… anche in vacanza!

  • Categorie: Blog, Vacanze per famiglie

In quest’ultimo mese ho avuto modo di partecipare ad una bella iniziativa dedicata ai neo-genitori organizzata dal Comune di Pesaro in cui risiedo. In cinque serate, sono stati trattati da psicologi ed esperti dell’età evolutiva alcune tematiche relative al mondo emotivo del bambino, all’interno di un progetto più ampio curato dall’Assessorato alle Politiche Familiari. L’ultima di queste serate ha avuto come oggetto “Essere mamme e papà sostenibili”, scelte consapevoli per il mondo da lasciare ai propri figli: risparmiare tempo, spazio, ambiente e denaro. Come ribadito dal relatore, lo scopo era quello di stimolare delle domande e degli spunti di riflessione negli ascoltatori per indurre le persone ad applicare nella vita quotidiana alcune buone pratiche per educare i propri figli ad un maggiore rispetto del Pianeta in cui viviamo. Alcuni di questi suggerimenti coinvolgevano il mondo del turismo e delle vacanze con bambini, per cui mi è sembrato interessante condividerli qui.

Ma partiamo parlando dei relatori, in quanto la loro esperienza personale è piuttosto significativa: si tratta di due fratelli, Silvia ed Enrico: lui è un esperto di economia, comunicazione e sostenibilità; lei è un’ex-dipendente di banca che l’arrivo di due gemelli ha fatto diventare una vera esperta di articoli per l’infanzia. Infatti, come ogni neo-genitore ha dovuto sperimentare, l’arrivo di un bambino implica la “necessità” di dotarsi di una serie impressionante di nuovi e costosi articoli. E se la nostra società è già di per sè molto improntata al consumismo, lo diventa in modo esponenziale quando si tratta di poter giocare sul fatto di dover garantire il meglio ai nostri figli (come se a loro importasse di avere l’ultimo modello di carrozzina…). Dopo svariati acquisti rivelatisi assolutamente inutili, la cantina piena di oggetti usati nel migliore dei casi solo poche volte e parecchi soldi in meno, viene da chiedersi se non esista un’alternativa. Ecco, queste due persone si sono fermate un attimo ed hanno pensato ad un nuovo modello che sostituisse lo schema attuale acquista-usa-getta con uno più virtuoso volto al risparmio, al riuso ed al rispetto. Tutto ciò si è concretizzato per la neo-mamma nell’abbandono del posto di lavoro fisso per lanciarsi in una nuova attività imprenditoriale riguardante gli articoli per bimbi, ma visti in ottica eco-sostenibile. Tutte le informazioni sono disponibili al sito mammamamma.it, ora vado ad elencare i semplici suggerimenti che mi hanno colpito di più:

– Utilizziamo i pannolini lavabili, sono ecologici, non inquinano, non contengono additivi nocivi e consentono un grande risparmio economico.

– Detergenti per l’igiene personale e deterivi per la pulizia della casa e del bucato possono essere prodotti da soli in casa partendo da poche sostanze naturali.

– Prima di comprare un nuovo articolo, verifichiamo se sia possibile farcelo prestare oppure prenderlo di seconda mano, ormai sono presenti in molte città negozi specifici che garantiscono risparmio economico, sicurezza e igiene degli articoli, oltre a qualche buon consiglio.

– Frequentare gruppi e associazioni autonome di mamme per lo scambio non solo di idee ma anche di oggetti e per eventuali baratti, ed in questo può essere di grande aiuto la rete.

– Ma la vera innovazione l’ho riscontrata nella proposta del noleggio degli articoli per bambini: non si tratta certo di un’invenzione mai sentita prima, il noleggio esisteva già, ma non era mai stato applicato a questo settore ed organizzato in una rete efficiente. Ora, prima di acquistare un oggetto, possiamo provarlo ed eventualmente resitutirlo. Pensiamo soprattutto a cose non certo indispensabili ma che spesso compriamo lo stesso, come il girello o il balla-balla, che subito dopo l’acquisto constatiamo che la nostra piccola peste non ha la minima intenzione di utilizzare. O altri articoli che scopriamo non essere pratici e che sono destinati ad essere dimenticati in un angolo della cucina. O ancora ad altri oggetti, come l’ovetto, che magari sono utili ma hanno un tempo di vita brevissimo, per cui avremo speso qualche centinaio di euro per un oggetto che usiamo tre-quattro mesi per poi relegare in cantina dove ingombrerà dello spazio per anni, ancora semi-nuovo. Questo è quanto mai vero se pensiamo alle nostre  vacanze: ad esempio, pensiamo ai marsupi porta-bebè acquistati per la gita in montagna, o al lettino da campeggio, o alla mini-tenda da spiaggia e proviamo a considerare quante volte li abbiamo utilizzati. Non sarebbe stato forse più intelligente noleggiarli? Se poi esiste un servizio per cui puoi prenotarli per il noleggio da internet e ritirarli direttamente nella località in cui sei diretto evitando l’ingombro del trasporto, mi sembra davvero una di quelle cose che ti fanno chiedere come mai non ci abbia mai pensato nessuno prima…

L’esposizione di queste tematiche mi è piaciuta non solo per i contenuti, ma anche per la semplicità e praticità con cui sono stati esposti, e soprattutto perchè priva di quell’estremismo che a volte accompagna queste tematiche. Anzi, tutti i suggerimenti sono quelli non solo di esperti del settore ma anche quelli di una mamma che vive nel mondo reale, e che quindi sa bene che  a volte, per praticità o mancanza di tempo, non sempre è possibile attuare queste buone norme ed è del tutto lecito ricorrere a dei compromessi; ad esempio, alternando in alcune occasioni i pannolini lavabili con quelli classici che sono certamente più pratici. Ma, come il colibrì del noto aneddoto, possiamo cominciare tutti a fare la nostra piccola parte. Disponiamo di un’importante arma, che è il denaro, e riflettere per decidere a chi destinarlo è già un primo passo. Talvolta, la scelta migliore è quello di non spenderlo, non alimentare la catena dell’usa e getta e cercare di riutilizzare le risorse già disponibili.

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