Bonus Vacanze 2020

Bonus Vacanze come funziona

Chi può richiedere il bonus?

Il bonus, che può arrivare a un massimo di 500 euro se la famiglia è composta da almeno tre persone – in caso di due componenti il limite è 300 e se si tratta di un single 150 – può essere richiesto da chi ha una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in corso di validità, da cui risulti un indicatore Isee sotto la soglia di 40mila euro. In questo caso, il cittadino otterrà un codice univoco generato dall’applicazione Io, l’app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA e un Qr-code che potranno essere utilizzati per la fruizione del bonus. Per accedere all’applicazione è necessaria la registrazione tramite l’identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o la Carta d’identità elettronica (Cie 3.0).

Come può essere speso?

L’agevolazione può essere utilizzata per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico, che viene attribuito a un componente della famiglia al momento del pagamento presso la struttura ricettiva, e per il 20% come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno, dalla stessa persona che ha utilizzato lo sconto e che quindi dovrà essere l’intestatario della fattura, del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale. Il bonus vacanze però dovrà essere utilizzato tutto insieme: le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione per i servizi resi da una sola struttura ricettiva e devono essere documentate con fattura o ricevuta fiscale, con indicazione del codice fiscale di chi intende fruire del bonus.
Per fruire dell’agevolazione, al momento del pagamento, si deve comunicare al fornitore il codice QR-code o il codice univoco generato dall’applicazione Io. La struttura ricettiva dovrà poi verificare la validità del bonus inserendo il codice, il codice fiscale del cliente e l’importo del corrispettivo: la pagina web dedicata è disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate ed è accessibile con le ordinarie modalità di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia (Spid, Cie, credenziali Entratel/Fisconline). In caso di esito positivo, il fornitore può confermare l’applicazione dello sconto che recupererà, sotto forma di credito d’imposta: questo potrà essere utilizzato in compensazione nel modello F24 senza limiti di importo oppure potrà essere ceduto a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. La cessione dovrà essere comunicata all’Agenzia attraverso una procedura web dedicata.

Fonte ilfattoquotidiano

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